È stato presentato sabato 11 aprile scorso nella sala conferenze della Fondazione Il Vallato l’ultimo romanzo del giovane autore fabrianese Matteo Traballoni, intitolato “Il riflesso”, edito dalla casa editrice Albatros Il Filo di Roma. Traballoni, coltivando la sua precocissima passione per la scrittura e per la storia, a soli sedici anni ha pubblicato il suo primo libro, Napoleone. Gloria, sangue e lacrime, edito dal Gruppo Albatros Il Filo. Nel 2023 il libro, finalista al Premio Letterario Nazionale “Città di Ladispoli”, ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria “Benito Ussia”. Il nuovo romanzo è ambientato nella Serenissima Repubblica di Venezia, dove vive il giovane Zorzi, ultimo di quattro fratelli. Il padre è mancato e la madre si è risposata con lo zio, il nobile Barbin. La sua famiglia commercia in specchi e la vita di Zorzi scorre placida, tra corse lungo le calli e un’infanzia spensierata. Tutto cambia quando lo zio decide che per i fratelli di Zorzi è arrivato il momento di conoscere meglio l’attività di cui si occupano, e, a tal fine, li invia in altri luoghi: Iseppo a Corfù, Steffano a Nasso, Francesco in Terrasanta. Zorzi è ancora troppo giovane e lo zio vorrebbe insegnargli il lavoro dello specchiere, ma il ragazzo non accetta l’imposizione e, di nascosto, si imbarca sulla stessa nave di Francesco, diretta a San Giovanni d’Acri. Quando il fratello lo scopre accetta di tenerlo con sé. In Terrasanta, però, Zorzi fa una scoperta sconcertante: gli uomini che lavorano alla miniera di quarzo sono tutti identici l’uno all’altro, come fossero copie della stessa persona e non estraggono minerali, ma specchi veri e propri. Zorzi si chiede se non si tratti di un’illusione, un’allucinazione dovuta al caldo, ma il mistero che si cela dentro la grotta e che attende di essere svelato è molto più complesso di un semplice miraggio.
