L’immagine di Enrico Mattei in Italia e nel mondo è più viva che mai e lo si è capito bene dalle tante celebrazioni svoltesi tra il 24 ed il 30 aprile a Matelica in occasione dei 120 anni della sua nascita. Tante autorità e studiosi che si sono alternati, non solo per ricordare la figura di Enrico Mattei, ma per fare delle serie riflessioni sulla sua visione politica e se ancora oggi possa essere valida ed utilizzabile in un contesto internazionale frammentato da crisi, guerre e divisioni. Messaggi di rilievo dalla presidente del Consiglio dei Ministri e del Senato sono arrivati per queste iniziative. Un tema che è stato particolarmente tenuto a cuore nella serata di apertura della cosiddetta “Settimana Matteiana” organizzata dalla Fondazione Enrico Mattei, presieduta da Ennio Donati. Nell’incontro a Palazzo Ottoni, dove a partecipare sono stati tra l’altro l’imprenditore e presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli, nipote del celebre armatore matelicese, il giornalista Maurizio Verdenelli, lo storico Igino Colonnelli e il coordinatore Hamu Gian Mario Spacca, il presidente della Fondazione Il Vallato, Antonio Roversi, ha posto l’accento sul «genius loci» che ha caratterizzato la storia di Matelica. «Ci pensate – ha domandato Roversi al pubblico – che ben quattro presidenti dell’Eni sono stati di Matelica? Ma dove stava scritto questo? E vi parlo di Enrico Mattei, fondatore, di Marcello Boldrini (dal 1962 al 1967), suo mentore politico, di Raffaele Girotti (dal 1971 al 1975) e di Egidio Egidi (nel 1980). Ma dove era scritto che dei matelicesi dovessero guidare l’Eni? Probabilmente saranno cresciuti alla corte di Mattei o forse erano talmente bravi da meritare quei posti? E se poi allarghiamo l’orizzonte? Ci rendiamo conto che la storia di Matelica è costellata di tanti grandi imprenditori da sempre? Parlo di tanti nomi dall’armatore Carlo Cameli all’imprenditore Giovanni Ciccolini. Non possono essere coincidenze: è troppo elevata la densità per Matelica! Questo ci deve far riflettere e portare a delle considerazioni sulle quali poi far crescere le future generazioni, affinché questo capitale culturale non vada disperso». E a fargli eco è stato poi il coordinatore Hamu Gian Mario Spacca, che ha posto l’accento sulle grandi figure del territorio della vallata da Fabriano a Camerino, «personaggi che hanno garantito prosperità anche dopo che i piani politici nazionali degli anni ’60 e ’70 vedevano ormai per quest’area un fiorire solo della silvicoltura: i Merloni in primis hanno garantito il lavoro e il benessere in tutto il comprensorio con un modo di fare impresa che è oggetto di studi».
Le celebrazione sono proseguite quindi con ulteriori attività ed iniziative. In occasione dell’anniversario della nascita, avvenuta ad Acqualagna il 29 aprile 1906, il sindaco Denis Cingolani ha pronunciato un discorso per mettere in luce la figura di Enrico Mattei in tutta la sua attualità. «Nel giorno in cui ricorrono i 120 anni dalla nascita di Enrico Mattei, nato ad Acqualagna e cresciuto a Matelica, la città si stringe nel ricordo di una delle figure più significative della storia industriale e civile italiana. Mattei ha rappresentato un esempio straordinario di visione, coraggio e capacità di innovazione. Alla comunità matelicese ha lasciato lavoro, opere e un segno concreto di sviluppo e progresso; all’Italia intera ha consegnato un modello di crescita autonoma e una politica energetica che ancora oggi viene studiata, discussa e citata a livello internazionale. La sua eredità è più attuale che mai: in un contesto globale complesso, il pensiero e l’azione di Mattei continuano a offrire spunti fondamentali su indipendenza energetica, sviluppo sostenibile e ruolo strategico delle risorse».
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Denis Cingolani intende rendere omaggio a questa figura con profondo senso di riconoscenza e responsabilità: “Ricordare Enrico Mattei significa non solo celebrare un grande uomo, ma rinnovare un impegno verso i valori che ha incarnato: lavoro, intraprendenza, visione e attenzione al bene comune. È nostro dovere trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza della sua storia, affinché possano trarne ispirazione per costruire il futuro. In questi giorni, la città di Matelica è animata da diversi appuntamenti e iniziative dedicate alla memoria di Mattei: momenti di approfondimento, incontri e occasioni di riflessione che coinvolgono cittadini, istruzioni e giovani, con l’obiettivo di mantenere vivo il suo insegnamento. Matelica continua così a custodire e valorizzare il legame profondo con Enrico Mattei, consapevole che la sua storia rappresenta un patrimonio condiviso, da preservare e tramandare nel tempo”.
