Un pubblico numeroso, proveniente dai paesi limitrofi, da Fabriano, Sassoferrato e dall’Umbria, ha preso parte questa mattina al convegno sulla Progettualità a confronto per la Città appenninica, tenutosi nella sala conferenze della Fondazione Il Vallato. Molti gli interventi di rilievo nell’incontro coordinato da Piero Chiorri, presidente dell’associazione culturale per lo sviluppo dell’Appennino umbro-marchigiano aps. Il saluto iniziale è stato del sindaco di Matelica Denis Cingolani, che ha espresso il suo apprezzamento per iniziative che vanno a supporto dell’entroterra e della sinergia tra Comuni montani per contrastare lo spopolamento ed il depauperamento dei servizi. Si sono poi susseguiti gli interventi del prof. Piero Farabollini, docente di Geologia all’Università di Camerino, dell’esperto di promozione turistica Oderisi Nello Fiorucci, del consulente di marketing strategico per le pmi Stefano Stopponi, del sindaco di Frontone e assessore al Turismo dell’Unione montana Catria Nerone Daniele Tagnani, del presidente della Fondazione Il Vallato Antonio Roversi, della dirigente del Servizio Turismo della Regione Marche, Paola Marchegiani. A tirare le conclusioni infine è stato l’assessore al Bilancio e alla Progettualità del Comune di Fabriano Pietro Marcolini, che ha invitato il pubblico a sperimentare i frutti delle attività in una rete che coinvolge i 35 Comuni interessati e quindi a partecipare attivamente alle prossime riunioni che saranno tematiche.
Il presidente della Fondazione Il Vallato ha sottolineato la rilevanza di una rete turistica che potenzi l’offerta per chi viene da fuori, attraverso uno sviluppo sinergico e non più diviso fra tante comunità. «Il turismo – ha affermato Roversi – viene attratto da un territorio se questo ha una sua distintività, esprime una capacità di accoglienza adeguata, fornisce dei servizi di qualità, è abbastanza vasto per offrire un ventaglio di opportunità da cogliere e per comprendere una storia compiuta che l’ha attraversato.
Il territorio deve perciò diventare un soggetto organizzativo che racchiude strutture risorse e persone con l’intento di risultare capace di attrarre e soddisfare le esigenze dei potenziali clienti e al contempo dei cittadini che vi risiedono. Il territorio va però circoscritto, seguendo le linee di continuità che ne conferiscono la distintività e sommando quindi il numero di Comuni che gli fanno da perimetro. Vanno poi integrate tutte le entità organizzate che vi ricadono dentro attraverso meccanismi soft di coordinamento (accordi, convenzioni, intese), con l’attivazione di processi di cambiamento culturale delle comunità che vi sono radicate e il ricorso a processi di progettazione partecipata che consentano di condividere obiettivi e soluzioni». Il presidente Roversi ha anche aggiunto che «se si vuole perseguire una strategia di sviluppo turistico dell’intero territorio e ci si vuol dare un’organizzazione territoriale per gestire tale sistema, è necessario appoggiarsi ad una struttura terza che faccia da supporto tecnico e la nostra Fondazione ritiene di poter reperire ed integrare le competenze professionali per svolgere tale ruolo, coinvolgendo a tale scopo gruppi professionali con significative esperienze in tali progetti estesi a molti Comuni italiani». «A nome di tutta l’amministrazione comunale, vorrei ringraziare la Fondazione ‘Il Vallato’ per l’impeccabile organizzazione dell’evento – ha invece dichiarato il sindaco Denis Cingolani –. Colgo l’occasione anche per ribadire quanto sia importante riflettere e
approfondire i temi trattati durante i lavori di oggi: l’opinione degli esperti e degli studiosi di settore sono fondamentali per capire e valorizzare il territorio. Incontri come questo servono per porre ulteriormente attenzione allo sviluppo dei territori montani, opportunità di approfondimento che non dobbiamo lasciarci sfuggire. Concludo con un ringraziamento speciale a tutti i relatori intervenuti durante l’incontro con il loro prezioso contributo».
