MATELICA – Una grande e calorosa partecipazione popolare ha ottenuto la presentazione della manifestazione Matelica Francescana, inaugurata in occasione della festa del beato Gentile Finaguerra, questa mattina sabato 5 settembre mattina, all’interno della foresteria del monastero delle Clarisse. Tante le belle notizie raccolte in un’unica mattinata con i lavori coordinati dallo storico Matteo Parrini della Fondazione “Il Vallato”. La prima è stata data dal sindaco Denis Cingolani, che ha ufficializzato la prossima riapertura della chiesa e del convento di San Francesco. «Siamo veramente grati – ha affermato il primo cittadino – al padre provinciale Simone Giampieri e all’ordine dei minori per aver deciso di riportare a Matelica una comunità da lui guidata. Per noi infatti è un segno di rinascita dopo il dramma del terremoto: la comunità è da sempre particolarmente legata al mondo francescano e poter ufficializzare questa notizia è un motivo di orgoglio in tempi in cui l’entroterra perde solo servizi e realtà importanti». Padre Simone da parte sua ha salutato con tanta gratitudine la manifestazione, patrocinata dal Comune di Matelica, con il contributo economico e fattivo della Fondazione Il Vallato ed il supporto di numerose associazioni matelicesi, oltre al contributo ovviamente dei Frati Minori e delle Clarisse. Come spiegato dall’ideatore e coordinatore della manifestazione, il prof. Luca Di Dio, «Matelica Francescana terminerà il prossimo 28 dicembre è al suo interno avrà numerosi appuntamenti religiosi, ludici, culturali, grazie al contributo di tante associazioni, raccogliendo fondi per i cristiani in Terrasanta, che verranno trasmessi dalle clarisse al patriarca di Gerusalemme con il quale hanno già un contatto diretto». L’iban dedicato è IT68X0538768950000004854001.

Tantissimi i presenti venuti di prima mattina per ascoltare l’approfondito studio fatto dal matelicese padre Alessio Mecella sul beato Gentile da Matelica, di cui ricorre la festa e per la quale domani si terrà una gita-pellegrinaggio sulla sua tomba a Venezia.

In chiusura di mattinata la presidente del Cif provinciale Franca Riccioni ha proposto una relazione sul rapporto tra Francesco d’Assisi e tre donne centrali nella sua vita: la sua cara e dolce madre provenzale, santa Chiara e la nobile Jacopa dei Settesoli. A seguire l’ormai consueta esibizione di un gruppo di danzatrici di mezza Italia, con presentazione del danzatore matelicese Roberto Lori.

Infine, padre Simone ha presieduto una celebrazione liturgica nell’attigua chiesa della Beata Mattia per onorare la memoria del beato Gentile Finaguerra.