Il distretto dell’Appennino umbro-Marchigiano vede al suo interno, ad oggi, 35 Comuni tra Marche ed Umbria: un territorio grande, caratterizzato da potenziale turistico spesso inespresso, che però merita di essere rivalutato a livello nazionale, e per farlo ovviamente, servono le idee. Nasce così l’iniziativa dell’Associazione Culturale per lo sviluppo dell’Appennino Umbro-Marchigiano (ACSAUM) di realizzare a Matelica un incontro aperto alla cittadinanza che illustri il potenziale del territorio sotto diversi e importanti punti di vista. L’incontro, tenutosi nella mattinata di sabato 21 marzo presso la sede della Fondazione Il Vallato, è stato curato da Piero Chiorri, presidente dell’ACSAUM e ha visto l’intervento di numerosi esperti del territorio. A partire dal saluto del sindaco di Matelica, Denis Cingolani, si sono sviluppate nel corso della mattinata una serie di ramificazioni che hanno interessato: la geologia, con la presentazione della Protoflaminia, condotta da Fabrizio Bendia dell’Università di Camerino; il turismo enogastronomico, con l’intervento dell’esperto Nello Oderisi Fiorucci; le potenzialità della diffusione via web delle tipicità del territorio , con l’intervento del consulente marketing Stefano Stopponi. Gli interventi successivi sono stati caratterizzati da un’ampia e concitata partecipazione del pubblico, incuriosito dalle tematiche così vicine alla quotidianità: a parlare dei progetti futuri per il territorio sono infatti stati il sindaco di Frontone e assessore al Turismo Unione Montana Catria Nerone Daniele Tagnani e la dirigente del Servizio Turismo della Regione Marche Paola Marchegiani. Passare dalla teoria alla pratica dell’ottimizzazione turistica sul territorio non è cosa semplice, ma la regione (l’intervento ha riguardato in particolare le Marche) e i singoli territori hanno dimostrato di avere serie intenzioni per il prossimo futuro. A chiusura dell’incontro sono intervenuti il presidente della Fondazione Il Vallato, Antonio Roversi e l’assessore al Bilancio e Progettualità del Comune di Fabriano Pietro Marcolini. Un incontro che ha permesso dialogo, scambio di idee e una spinta di ottimismo per il futuro del territorio, che ha avvicinato alla realtà turistica il singolo cittadino, ma anche l’imprenditore di tipicità locali: il futuro di questa zona del centro Italia “lontana dal mare” appare chiaro, così come chiaro è l’impegno delle personalità che la costruiscono giorno per giorno.
